Bianco Come Dio

“Vieni, siedi accanto a me, lascia che ti racconti di quando ero un liceale come tanti, certo di avere la vita in pugno, quando capii invece che era la vita ad avere in pugno me.
Lascia che ti racconti di quando lasciai tutto, la sicurezza di una vita facile e agiata, per attraversare il mondo alla ricerca di un significato più profondo.
Lascia che ti racconti di quando trovai questo piccolo orfanotrofio, in una delle zone più povere dell’india, e di come lì scoprii la mia strada.
Lascia che ti racconti di quando mi trasferii India per dedicare la vita a questi bambini, per scrivere la loro storia e, da giornalista, condividerla con il mondo. Quel giorno trovai ciò che cercavo da sempre.
Non trovai risposte, no, ma domande, le domande giuste per capire il senso della vita e il nostro ruolo in essa: questo è il racconto del mio cammino.”

Scopri la vita vera: Leggi “Bianco Come Dio”

*L’intero ricavato sarà devoluto ai protagonisti del libro, i bambini di Dayavu Home, per mandarli a scuola.

“Nel 2013 Nicolò si unisce a una missione umanitaria in India. Trascorre tre mesi in un piccolo orfanotrofio, insegnando l’inglese e giocando con i bambini. Lì, quando un vecchio per strada lo ferma dicendogli, “Sei bianco come Dio,” Nicolò si scontra con la verità più dura: il mondo è un luogo ingiusto. Eppure non si lascia scoraggiare. Guarda negli occhi i suoi bambini, i quali sono diventati per lui dei fratelli, e decide che sì, il mondo è un luogo ingiusto, ma lui può cambiare le cose. Dopo quei primi tre mesi in orfanotrofio, Nicolò torna in Italia per finire la scuola. Coinvolgendo migliaia di persone, organizza una raccolta fondi natalizia, fonda un’associazione no-profit, pubblica un libro in cui racconta la sua esperienza di volontario, tutto questo per mandare i suoi bambini a scuola. Si iscrive in università in India, dove alterna lo studio giornalistico al suo lavoro di volontario. Trascorre oltre tre anni in orfanotrofio, vede i suoi bambini crescere, li aiuta a lasciarsi alle spalle i demoni del passato così da far sbocciare di nuovo il sorriso sui loro volti. In questi tre anni d’amore, Nicolò affronta le difficoltà di un paese a lui estraneo e gli ostacoli vissuti dai più poveri tra i poveri, dà e riceve speranza, accompagnando i suoi fratelli lungo l’impervio sentiero del crescere, cercando ad ogni passo la propria identità. Nicolò fronteggia la crisi economica italiana lavorando per pubblicazioni quali BBC, South China Morning Post e Metropolis Japan, raccontando la storia dei suoi bambini in giro per il mondo. Nicolò è ancora in cammino, non ha risposte definitive, ma solo qualche domanda: Come cambiare la nostra vita? Come cambiare quella di altri? E qual è il nostro posto nel mondo? Queste sono domande di difficile risposta ma, se ascoltate, possono indicarci la via. Il libro che stai leggendo è il racconto del suo cammino.”